Sapere davvero in che stato è una barca.
Perizie nautiche a cura di un perito iscritto all’Albo.
Prima di comprare, di vendere o di avviare un refitting, una perizia accurata distingue ciò che si vede da ciò che conta. Controlliamo la barca dalla carena all’albero, con strumenti, esperienza e il punto di vista di chi le barche le ripara ogni giorno.

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Quando serve una perizia
- Acquisto: per conoscere stato reale, difetti e lavori da mettere in conto prima di firmare
- Vendita: per documentare le condizioni della barca e presentarla con dati verificabili
- Prima di un refitting: per stabilire le priorità e un programma di lavori realistico
- Dopo un lungo periodo a terra o in acqua: per verificare osmosi, umidità, sartiame e impianti
- Contenziosi e consulenze tecniche: in qualità di consulente tecnico iscritto all’Albo del Tribunale
Cosa controlliamo
La verifica segue la barca in tutte le sue parti. Per vedere davvero l’opera viva la barca viene alata, sollevata con la gru e appoggiata a secco.
Opera viva e carena
- Presenza di osmosi e livello di umidità della stratificazione di carena e timone
- Stato dello scafo, battuto e ascoltato in ogni punto
- Asse dell’elica, timone, losca e frenelli
- Bulbo e perni in sentina
- Prese a mare di cucina, bagni e motore
Opera morta, coperta e attrezzatura
- Murate, pozzetto, timoneria e candelieri
- Verricello dell’ancora e ancora
- Argani, winch e accessori di coperta
Albero e sartiame
- Stato dell’albero e delle sue attrezzature
- Sartiame, impiombature e terminali
Interni e impianti
- Impianto elettrico, batterie e pannelli
- Impianto idraulico e valvole
- Strumentazione e dotazioni di sicurezza
- Tappezzeria, mobilio e stato generale degli interni
Un giudizio chiaro
Per ogni area la perizia si conclude con un giudizio sintetico su una scala da 1 a 5, dove 5 indica osmosi o deterioramento: umidità dello scafo, sovrastrutture, interni. Un valore leggibile a colpo d’occhio, accompagnato dalle note su ciò che conviene sistemare e sui tempi.
Come si svolge
- Richiesta e incarico: ci racconti la barca e lo scopo della perizia, e concordiamo data e luogo
- Controllo generale a galla: impianti, strumenti, dotazioni, interni, coperta e albero
- Alaggio e verifica dell’opera viva: pulizia delle superfici, misure di umidità con il tester digitale, controllo di asse, timone ed eventuale osmosi
- Prove e confronto: controllo del funzionamento delle parti più importanti e dialogo con l’armatore o con le parti interessate
- Giudizio e indicazioni: stato generale, punti da sistemare, priorità e tempi
Un esempio concreto
Nella compravendita di un Beneteau Oceanis 390 della fine degli anni ’80, la perizia ha suggerito di sostituire interamente il sartiame, di cui non si conosceva l’ultimo rifacimento, e ha richiamato l’attenzione sui perni del bulbo, dopo trent’anni di sentina. Il nuovo armatore ha deciso di intervenire su entrambi: è nato il refitting che raccontiamo in Refitting e progetti.
Chi firma la perizia
Le perizie sono condotte da Samuel D’Angelo, perito ed esperto nautico iscritto all’Albo della Camera di Commercio di Grosseto (n. GR-796) e consulente tecnico d’ufficio iscritto all’Albo del Tribunale di Grosseto. Alla formazione nautica e all’esperienza come istruttore si affianca un lungo lavoro quotidiano di manutenzione, rigging e refitting: chi ripara le barche sa dove guardare e che cosa chiedere a uno scafo.
Se dopo la perizia vuoi intervenire sui punti critici, possiamo occuparci anche dei lavori: dal rigging alla carena e agli interventi sullo scafo.
Richiedi una perizia
Scrivici a info@vuoifarevela.com indicando:
- Marca, modello, anno e lunghezza della barca
- Porto o cantiere dove si trova
- Lo scopo della perizia (acquisto, vendita, refitting, altro)
- Le date in cui è possibile fare il sopralluogo