Carena scafo strutture

Ciò che non si vede è ciò che conta.

Lo scafo è la parte della barca che si vede meno, ma da cui dipendono sicurezza e longevità. Ci occupiamo di carene, strutture, vetroresina e compositi, ricerca delle infiltrazioni e metalli di bordo, con interventi che vanno dalla manutenzione ordinaria alla riparazione strutturale.

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Carena

La carena dovrebbe essere curata almeno ogni anno, al massimo ogni due, per mantenere l’impermeabilità e la levigatura dell’opera viva. Una carena trascurata può “ammalarsi”, rendendo lo scafo umido e debole. È anche l’occasione per un check completo di dotazioni di sicurezza, prese a mare, strumenti e motore.

Le operazioni di carena vanno svolte in cantieri specializzati, con le attrezzature adatte e nel rispetto delle norme su sicurezza e inquinamento.

Pacchetti di lavoro alla carena

  • Trasferimento in cantiere e alaggio
  • Lavaggio carena e sbiancatura delle murate (ruggine su scafo e ombrinali)
  • Carteggiatura dell’opera viva e asciugatura dello scafo
  • Revisioni, premistoppa, antivegetativa dell’elica e tagliando motore
  • Verniciatura o lucidatura dello scafo
  • Antivegetativa nei colori a scelta, con prodotti International e Boero
  • Varo, lavaggio e sistemazione della coperta
  • Se necessario: disalberare e riallestire l’albero, sartiame nuovo, strumenti, cime e drizze nuove
  • Trasferimento di ritorno

Interventi strutturali

Quando una carena deve essere riportata a nudo, “guarita” dall’osmosi o riparata dopo delaminazioni e collisioni, il lavoro cambia natura: si interviene con fascettature e stratificazioni, stuccature, carteggiatura e mezzi pesanti. Sono lavori che, se eseguiti male, possono peggiorare la situazione: il gelcoat, che ha uno spessore di pochi millimetri, protegge la vetroresina dall’acqua, e le parti in ghisa esposte all’aria arrugginiscono.

Perni del bulbo

Su molte barche, dopo circa dieci anni, i dadi dei perni appaiono ricoperti da gelcoat con crepe dovute al movimento dello scafo. L’acqua di sentina, dolce o salata, può infiltrarsi sotto lo strato e inumidire una zona fondamentale della struttura. Per questo parliamo di manutenzione di “mezza vita”.

Manutenzione straordinaria dei perni

  1. Rimozione del vecchio gelcoat da perni, dadi e contropiastre
  2. Verifica dello stato superficiale e dell’eventuale umidità
  3. Eliminazione di ruggine e ossido fino al metallo
  4. Controllo del serraggio dei dadi con chiave, con la barca ancora in acqua
  5. Prima mano di gelcoat liquido attorno alle contropiastre
  6. Protezione dei perni: vasellina, gelcoat bianco oppure resina epossidica bicomponente trasparente
  7. Ultima mano di gelcoat sulle giunture tra piastra e sentina

La soluzione che preferiamo è la resina epossidica trasparente: isola subito dall’aria umida e lascia visibili i dadi, così lo stato dei perni resta sempre sotto controllo, con un intervento che dura circa dieci anni.

Sbulbamento e reinstallazione

Per i casi più impegnativi eseguiamo lo sbulbamento completo: gabbia di protezione, carotaggio dei perni, separazione dello scafo dalla deriva, trattamento di bulbo e pancia, perni nuovi, siliconatura e serraggio con chiave dinamometrica secondo le indicazioni del cantiere costruttore. Ne trovi un esempio nel refitting del Beneteau Oceanis 390.

Perni del bulbo: dal gelcoat originale alla protezione in resina epossidica.

Vetroresina, gelcoat e lucidatura

Riparare e lucidare la vetroresina è uno dei lavori che ci piacciono di più. Si può tornare allo stato precedente al graffio o all’incidente, e le riparazioni possono risultare più solide della struttura originale grazie a nuove fascettature e strati di tessuto.

Stratificazione

Carteggiatura delle parti indebolite, cartabonatura dei bordi per una migliore aderenza, pulizia, asciugatura e applicazione a strati di resina bicomponente con fibre di vetro, carbonio o Kevlar, fino allo spessore desiderato.

Finitura

Stuccatura bicomponente, sagomatura sulla forma dello scafo, poi almeno cinque-sette mani di gelcoat con carteggiatura a grana sempre più fine e lucidatura finale: la riparazione scompare.

Lucidatura

  • Mantenimento: cere lucidanti o polish a più grane, anche con la barca in acqua
  • Graffi leggeri: lucidatrice e pasta all’acqua a più grane
  • Graffi profondi: lucidatura professionale con carteggiatura da fine a superfine, pasta abrasiva e polish

La lucidatura assottiglia il gelcoat di pochi micron ogni anno: meglio non esagerare con l’estetica. Un’alternativa recente per cambiare colore o lucidare senza intaccare la struttura è il wrapping, che richiede però un team specializzato.

Infiltrazioni e perdite d’acqua

Una barca in ordine dovrebbe essere ermetica e asciutta all’interno. Trovare acqua in sentina, dolce o salata, è un segnale da indagare con metodo: anche l’acqua dolce, ristagnando, può diventare salmastra.

OrigineDove cercare
Acqua salataTubi e filtro della presa a mare, premistoppa e asse del motore, WC, prese a mare, e in ultima istanza i perni del bulbo
Acqua piovanaWinch, rotaie del fiocco, candelieri, alberi passanti, prese d’aria, finestroni laterali e passauomo con guarnizioni da sostituire
Acqua dei serbatoiGiunzioni, rubinetti, guarnizioni, prese serbatoio, boiler e valvola del troppo pieno, doccetta di poppa; segnale tipico: pompa che si riaccende da sola

La ricerca va condotta con pazienza perché l’acqua può percorrere lunghi tragitti nel controstampo prima di manifestarsi lontano dal punto in cui entra. Possiamo anche fornire e lavorare plexiglass su misura per sostituire finestre e ghigliottine dei tambucci.

Compositi: vetroresina, Kevlar e carbonio

Realizziamo su misura accessori e modifiche per armatori esigenti: in vetroresina per barche da crociera, in Kevlar e carbonio per la regata e non solo. Utilizziamo gli stessi materiali e le tecniche dei cantieri.

  • Chiesuole della timoneria, console e “conchiglie” singole per strumenti digitali
  • Ghiere di protezione, ad esempio per il pilota automatico Raymarine ST400
  • Guide del tambuccio, canalette, portaoggetti, coperture e scalette
  • ParaFili a piede d’albero in vetroresina o carbonio, siliconati senza bucare lo scafo
  • Bompressi e tangoni; gradini, mobili e accessori d’interni in carbonio
  • Modifiche strutturali: allungamento della pala del timone di circa 45 cm, modifica della poppa di una barca di 55 piedi
  • Griglie su misura per le prese d’aria del vano motore, a protezione dai roditori
Console per strumenti e accessori in carbonio.

Metalli di bordo

Con l’aiuto di aziende del territorio dotate di macchine a controllo numerico possiamo realizzare qualsiasi oggetto in teflon, plastica, alluminio, ottone, rame, bronzo, acciaio inox e titanio: staffe, supporti, antenne, telecamere e accessori che non si trovano in commercio. Curiamo anche la manutenzione e la lucidatura degli acciai di bordo.

  • Check periodico dei punti nascosti: tiranti, contropiastre, perni del verricello, bulbo
  • Rimozione dell’ossido e trattamento con oli o prodotti dedicati
  • Lucidatura di candelieri, pulpiti, arridatoi, maniglie e lande con polish dedicato
  • Per i casi estremi, smontaggio e rilucidatura del pezzo in officina

Richiedi un sopralluogo o un preventivo gratuito

Ogni imbarcazione è diversa: per questo valutiamo ogni intervento caso per caso, con un sopralluogo a bordo e un preventivo chiaro prima di iniziare. Scrivici a info@vuoifarevela.com descrivendo la barca e il lavoro che hai in mente.